Categoria: VeroGeek

  • Whooming e sai chi ti chiama!!

    Whooming e sai chi ti chiama!!

    Whooming (www.whooming.com), ci fornisce un servizio per cellulari e smartphone veramente utile per conoscere chi ci ha chiamato quando riceviamo chiamate anonime da parte di amici che vogliono fare uno scherzo, agenzie di pubblicità o marketing, molestatori, stalker, etc. Wooming può essere usato anche con telefoni fissi perché non è necessario installare all’ interno del proprio dispositivo nessun tipo di software o applicazione. Il servizio Whooming è fornito da alcuni operatori telefonici e richiede un canone mensile per il suo utilizzo ma potrebbe valerne la pena visto che con Whooming sapremo senza problema chi ci chiama con numero nascosto. Dietro a questo tipo di servizio c’è un team italiano di 10 persone, programmatori, esperti in software che vogliono restare per il momento anonimi.

    Whooming: Come funziona
    Whooming come anticipato non ha bisogno di nessun software specifico per funzionare maè necessario andare nelle impostazioni del telefono e impostare una deviazione di chiamata, inserendo il numero di telefono rilasciato da whooming stesso in fase di registrazione. Una volta ricevuta la chiamata anonima, sarà necessario schiacciare sul tasto rifiuta chiamata e il nostro telefono la devierà presso il server di wooming che ci manderà manderà via email il numero di telefono della persona che ci ha chiamato. Si può anche verificare il numero accendendo al sito internet di wooming e inserendo le proprie credenziali rilasciate in fase di registrazione. Tutto molto semplice e veloce! Il servizio funziona con tutti i telefoni a patto che il nostro operatore telefonico sia abilitato per la deviazione di chiamata.

    Whooming: come riesce a scoprire il numero anonimo
    E’ possibile identificare il numero di chiamata oscurato perché, come spiegano sul sito di Wooming, “Le nostre telefonate viaggiano per il 99% su flussi Ss7, una tecnologia largamente adottata che è lo standard per la telefonia e per l’interconnessione tra provider di servizi Tlc. L’id del chiamante, da protocollo, dovrebbe sempre viaggiare in chiaro qualunque sia l’origine della comunicazione, ma nella realtà dei fatti questa informazione è immediatamente disponibile solo nel 95% dei casi, poiché esiste un 5% di chiamate che viene originato direttamente con informazioni sul chiamante assenti o alterate. Per gli utenti Whooming, noi assolviamo alla lettura di questa informazione in tempo reale”.

    Whooming : quanto costa
    Il servizio di whooming è gratis, non c’è bisogno di pagare alcun canone mensile o annuale a differenza di avere lo stesso servizio mediante un operatore di telefonia tradizionale. Comunque chi voglia fare una donazione a whooming è sempre per accetto e può essere fatta seguendo le istruzioni del sito mediante paypal.Whooming: è anche un app?Whooming è anche un app per android scaricabile dal sito google play. Con questa applicazione, scaricabile gratuitamente da google paly, si può vedere direttamente chi ci ha chiamato, con una limitazione, cioè la parte iniziale del numero è oscurata da degli asterischi # . Chi invece vuole tutte le funzionalità e vedere quindi direttamente tutto il numero nascosto di chi ci ha chiamato può sottoscrivere l’ abbonamento mensile al costo di 2.99 euro/mese. Opzione aggiuntiva poi è quella comprare del credito telefonico e ricevere il numero direttamente tramite sms.

  • Sony Smart Shoot QX100 per smarphone

    Sony Smart Shoot QX100 per smarphone

    Sony si appresta a rivoluzionare il comparto fotografico degli smarphone con l’introduzione degli Smart Shoot QX100 e QX10, degli accessori esterni costituti da un sensore evoluto ed un’obbiettivo di altissima qualità che possono essere attaccati al proprio smartphone e comunicare con esso tramite NFC. Nel caso della QX100 , a nostro avviso la proposta più interessante, l’obbiettivo in questione è uno zoom Carl Zeiss con apertura di 1.8 (alla focale minore..) ed un sensore di ben 20 Megapixel, che è poi lo stesso montato sulla Sony X100MKII, già famoso per la sua resa eccezionale. (il Sony QX10 invece condivide la stessa lente del Sony WX150 ed un sensore da 18 MP)

    Sony QX100: come funziona
    Grazie ad un pratico grip sarà possibile attaccare l’obbiettivo al proprio smartphone (in qualsiasi punto) ed esso, grazie alla tecnologia NFC (anche il telefono deve esserne dotato) si sincronizzerà automaticamente permettendoci di controllare tute le funzioni fotografiche direttamente dal display: Sony infatti fornisce insieme allo smartshoot qx100 anche un’app di controllo molto evoluta, la PlayMemories Mobile, che di fatto simulerà il menu di una macchina fotografica vera a propria! per chi avesse uno smartphone sprovvisto di NFC sarà comuqnue possibile sincronizzare manualmente l’obbiettivo QX100 o QX10 al proprio smartphone tramite wi-fi senza alcuna limitazione di utilizzo.

    Sony QX100: perchè una rivoluzione per smartphone
    Fino ad oggi i produttori si sono concentrati sulla realizzazione di lenti di qualità superiore da attaccare agli obbiettivi integrati negli smartphone: tale soluzione, oltre a non risolvere il problema del sensore di piccola taglia e abbastanza inutile visto che poi la luce dovrà comunque filtrare attraverso le lenti di default che separano il sensore dalla nuova lente esterna. Sony in questo caso utilizza un’approccio completamente diverso e che garantisce risultati infinitamente superiori, in quanto la lente (carl zeiss..) ed il sensore (da 1″) sono entrambi esterni ed interagiscono direttamente, garantendo la massima qualità possibile.

    Sony QX 100: le caratteristiche ed il prezzo
    Oltre al già sovracitato obbiettivo Carl Zeiss Vario Sonar T* F1,8 con zoom 3.6X ed al fantastico sensore CMOS Exmor™ da 1″ con 20,2 MP, abbiamo una ghiera manuale molto precisa a cui è possibile adibire funzioni di messa a fuoco e zoom. Il resto delle funzioni viene espletato appunto dal processore del proprio smarphone ( ed in questo modo la Sony è riuscita a contenere il prezzo rispetto alla soluzione completa rx100MK2 ampliando la fruibilità visto lo schermo molto più ampio di cui sono dotati solitamente i cellulari). Altra caratteristica è quella di poter smontare il sensore e di posizionarlo a distanza (mantenendo il controllo da proprio cellulare9 così da effettuare splendidi autoscatti o fotografie con angolazioni particolari.Il prezzo europeo è per ora non definito ma dovrebbe allinearsi sui 450 euro visto che la versione americana è preannunciata a 450 dollari.

     

  • AMD Radeon R9: vera rivoluzione o solita solfa?

    AMD Radeon R9: vera rivoluzione o solita solfa?

    AMD ha presentato da poco la sua nuova famiglia di schede grafiche (R7 240,R7 250, R7 260X, R9 270X, R9 280X, R9 290 e R9 290X) ed ha scelto di mantenere inalterata la dicitura Radeon (nonostante Radeon era un nome legato al vecchio marchio Ati) per ragioni probabilmente di marketing. Purtroppo, ad un’analisi leggermente più attenta balza subito all’occhio che la maggior parte delle soluzioni grafiche della nuova famiglia Radeon R non fa altro che riciclare vecchi chip della serie Radeon 7000, opportunamente rivisti e perfezionati: ad esempio la R9 270X usa di fatto lo stesso chip Pitcairn (20 compute unit per un totale di 1280 shader) e osservando le altre schede video il discorso è per lo più equivalente. In realtà non è un’abitudine nuova dei produttori di schede video quello di riciclare alcune soluzioni grafiche in nuove linee di prodotti, ma non ci aspettavamo che questo avvenisse proprio in concomitanza di un cambio di nomenclatura ( che avrebbe dovuto essere naturalmente collegata a novità importanti) , soprattuto in questo momento di mercato che sembra esigere miglioramenti sostanziali, per distanziarsi dal mondo delle console in procinto di sfornare la next generation. Intendiamoci, una soluzione R9 290X è molto più avanzata di quella integrata nella console PS4 dal punto di vista grafico, ma costa più del doppio, costituisce solo la soluzione video (mentre la PS4 è un sistema di gioco completo..) e soprattutto non si avvantaggia delle ottimizzazioni dei giochi si cui possono beneficiare le console. E comunque ,per intenderci, la situazione in questo caso appare quasi malsana in quanto si è costretti ad acquistare le 2 top di gamma (R9290 ed R9290X) per avere miglioramento rispetto alla generazione precedente visto che la R9280X ha praticamente la stessa GPU della Radeon HD 7970 GHZ edition ma è addirittura meno prestante (!!!) visto che quest’ultima arriva a 1.05 GHZ mentre la R9 in questione si ferma a 1 GHZ… NO COMMMENT
    Nonostante queste indubbie premesse cercheremo di capire cosa vi è di buono nella nuova gamma R di AMD

    Radeon R: Tecnologia True Audio
    Esclusiva, purtroppo, delle Radeon R7 260X, R9290 ed R9 290X, la tecnologia True Audio, che promette di gestire i calcoli (complessissimi in caso di HFRT) necessari al posizionamento sonoro in modo dedicato, senza impattare sul processore: AMD infatti sostiene che il consumo di risorse medio del processamento audio sul processore principale è pari al 10%, ed in questo caso, grazie alla tecnologia True Audio, e soprattutto ai core DSP Tensilica HiFi EP (adibiti ai calcoli specifici necessari), tale potenza di calcolo sarà liberata totalmente ed processore sarà libero di fare altro. La nostra opinione è che l’interesse principale di questa tecnoclogia audio, ora inserita nelle schede video, non sarà catalizzato tanto dai produttori di giochi ( in fondo il processore è sfruttato molto di meno della sezione grafica nei giochi di ultima generazione , visto che ormai abbiamo anche processori dedicati al calcolo della fisica..) ma soprattutto i produttori di sistemi musicali e di DAW (tipo Cubase per intenderci) che ora potranno sperimentare nuove possibilità di gestione delle risorse, demandando il calcolo di algoritmi più complessi (pensiamo al riverbero convuzionale) a dsp specifici (cosa che già avviene in scede audio dedicate come le UAD). In realtà anche il mondo dei videogiochi potrebbe beneficiare dell’implementazione di dsp specifici per l’audio, ma allo stato attuale dubitiamo che le software house siano disposte a spendere ulteriori risorse per l’implementazione di ulteriori funzionalità audio : se poi aggiungiamo che la tecnologia in questione è disponibile solo su tre delle schede della linea R9 allora siamo praticamente certi che i chip saranno sfruttati solo in modo passivo e che la tecnologia Tre Audio non sarà supportata in modo dedicato, per lo meno per ora.

    Radeon R: Tecnologia Display

    La forza delle Radeon (rispetto alle soluzione grafiche Nvidia) è stata sempre nella gestione degli schermi e della visualizzazione multi-screen (ricordiamo la presentazione del 2009 di Eyefinity, che supportava da 3 a 6 uscite video indipendenti). Tale capacità di gestione dei display è stata messa in discussione in parte da Nvidia che, supportanto la tecnologia DisplayID ha di fatto consentito in modo automatico una perfetta gestione del video surround tramite più schermi. Ora le Radeon R consentono di gestire 3 schermi senza la necessità di collegarne uno tramite display port ma utilizzando solo HDMI.

    Radeon R: prestazioni
    Dedicheremo un’articolo apposito con test di laboratorio approfonditi non appena tutta la linea sarà disponibile (quindi il gap sarà colmato da R9 290 ed R9 290X) ma nel frattempo chiariamo subito che le schede sono uguali se non inferiori( 290 e 290x a parte9 alle soluzioni precedenti corrispettive, a fronte però di un prezzo molto piu scontato.

    Radeon R: prezzi competitivi
    Diciamo subito che la scheda che ci ha colpito di più come rapporto prezzo prestazioni è la R) 280X che con 300 dollari consente di avere una CPU Taiti (ex top di gamma9 e di giocare ad altissima risoluzione( ma non 4k9 con tuti gli effetti attivi e senza sacrificare alcun dettaglio. meno convincente l’offerta AMD sulla fascia bassa, dove NVDia riesce ancora a vincere sulle rpestazioni pure a parità di spesa : ad esempio la R7 260X se la deve vedere con la GeForce GTX 650 Ti Boost 2GB oggi scontata a 150 dollari… E’ vero dispone in più della tecnologia True Audio, ma non crediamo sia sufficiente per scalzare la concorrenza.
    In tutto questo Nvidia deve ancora presentare la sua nuova linea… (anche se non sembra sarà una cosa che avverrà in tempi brevi)

  • Samsung SIII: aggiornamento software

    Samsung SIII: aggiornamento software

    E finalmente sembra che Samsung sita pensando anche ai 60 milioni di possessori del suo ex smartphone di punta: l’aggiornamento Galaxy S3 è infatti alle porte!! SamMobile ha infatti annunciato a tutti i suoi follewer, tramite la sua pagina Twitter, che il Samsung S3 riceverà l’aggiornamento ad Android 4.3 a Novembre 2013, ricevendo quindi un software superottimizzato privo dei bug che affissero la versione 4.1.2 Jelly Bean. Rimane però scontato che la base istallata è tale 8e sopratuttto è enorme la quantità degli operatori telefonici con personalizzazioni specifiche coinvolti) che ci vorranno parecchi mesi per assicurare il definitivo aggiornamento del sistema operativo e che quindi noi in italia potremnmo beneficiarne effettivamente non prima del 2014.

  • E’ ufficiale :il porno (in USA) diventerà gratis

    E’ ufficiale :il porno (in USA) diventerà gratis

    Grazie ad una causa portata avanti da una donna accusata di aver condiviso un film a luci rosse su Bit Torrent, è probabile che il porno sarà riconosciuto libero e senza diritto di copyright! La donna infatti si è difesa in mdoo inoppinabile: ha affermato di no naver violato alcun alcuna legislazione in quanto i contenuti pronografici non promuovono il progresso delle scienze e delle arti, quindi non hanno diritto ad alcuna tutela per i diritti d’autore. In effetti il diritto d’autore nella giurisdizione statunitense garantisce la tutela del diritto d’autore esclusivamente alle opere che “promuovono il progresso delle scienze e delle arti” ed i film per adulti non soddisfano certo questi requisiti. Purtroppo la posta in palio è troppo alta perchè i magnati del porno, e non solo la casa pornografica in questione, ovvero la Hard Drive Productions, non si intromettano spargendo bustarelle qui a li al fine di mettere a tacere la cosa ed eventualmente dare una punizione eslemplare alla donna (un po’ come si racconta fecero le major cinematografiche in più di un caso processi per condivisione di file..). E pensare che tutto è nato da una richiesta di multa di 3400 dollari, per aver scaricato illegalmente il film Amateur Allure Jen, a cui la signora Wong ha replicato con una controdenuncia per molestie da troll sul diritto d’autore e tentativo di estorsione . Roba dell’altro mondo!!

  • Pacific Rim: i robot invadono Torino

    Pacific Rim: i robot invadono Torino

    La magia dei robot giganti e degli effetti speciali annessi arriva a Torino durante l’apertura della View Conference. Tutto questo è stato possibile grazie a John Knoll, direttore creativo di Industrial Light & Magic, vicitore di un Oscar per I Pirati dei caraibi ma soprattuto inventore del celebre software di fotoritocco Photoshop (!!!). Knoll ha voluto mostrare la complessità e la mole di lavoro necessarie a realizzare anche pochi secondi di sequenze video infarcite di effetti speciali ultrarealistici, soffermandosi soprattutto sul processo creativo: dallo storyboard all’annimazione grezza, alla sovrapposizione dei singoli livelli di rendering (luci, , materiali, riflessi, acqua, polvere etc etc). “La soglia della qualità oggi è altissima: tu vuoi realizzare qualcosa di perfetto, che al pubblico deve assolutamente apparire realistico”, spiega Knoll, Ma questi effetti sono molto costosi e anche nelle grandi produzioni si sta molto attenti al budget: ecco perché se ne realizza un numero limitato per ogni film”